auto-editoria

invitati: Archivio Germinal, Stefano Pacini (Maremma Libertaria),l’ipotetico, Fanzine Merzbau e Il Punto G.

La biblioteca archivio Germinal si occupa di conservare e diffondere materiale librario e archivistico del movimento anarchico e libertario. La documentazione riguarda le lotte operaie della zona, la resistenza, la FAI e alcune figure di attivisti del movimento anarchico.Il lavoro di allestimento dell’Archivio è dedicato a: Alfonso Nicolazzi, Goliardo Fiaschi, Adriano Zella e a tutti i promotori e sostenitori dell’iniziativa che non hanno potuto vedere realizzata.

Archivio Germinal di Carrara e del Fumetto su Nestor  MakhnoLink al sito: http://www.makhno.org

FB: https://www.facebook.com/makhno.org/?fref=ts

La storia del fumetto:

Il fumetto tratta della complessa storia di Nestor Makhno, rivoluzionario anarchico ucraino. Lo fa dal punto di vista di due personaggi storici, Emma Goldman e Alexandre Bergman, durante un loro viaggio “forzato” in Ucraina, intrecciando feedback, cronache di fatti storici, citazioni accessibili e meno accessibili. Il fumetto si basa infatti sulla personale ricerca storica dell’autore, che lo ha portato a reperire un’enorme quantità di testi, informazioni e immagini dell’epoca. Il lavoro di scavo è testimoniato dai numerosi rimandi in nota a testi storici. L’autore infatti spesso racconta che “a parte il «buongiorno» e «buonasera» tutti i dialoghi del libro sono citati in (o comunque ispirati da) fonti storiche.

L’autoproduzione:

Il lavoro editoriale che sta dietro al fumetto è molto lungo e dispendioso in termini di energie. È anche per questo che c’è voluto così tanto tempo per arrivare alla stampa del primo volume e perché i due anni tra il primo e il secondo stabiliscono una sorta di record di velocità! Il fumetto è infatti un’autoproduzione. Tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione lo hanno fatto in modo volontario e nella massima parte autogestito.

Le grandi tavole originali, disegnate a mano da Jean Pierre, vengono prima fotografate, poi elaborate graficamente e infine impaginate. Intanto, qualcuno traduce dal francese all’italiano. Quando tutto il materiale è pronto, con un font creato appositamente a partire dalla scrittura dell’autore, i baloons vengono riempiti con la traduzione.

Il fumetto, stampato il sole 500 copie, non passa attraverso la grande distribuzione ma solo in librerie indipendenti e nel circuito del movimento anarchico (e adesso anche tramite questo sito!). Una volta stampato il fumetto, infatti, l’Archivio Germinal comincia a girare l’Italia in lungo e in largo con le presentazioni, che sono un interessante momento di incontro, condivisione e di dibattito. L’obiettivo (raggiunto) era di finanziare in questo modo la stampa del secondo volume attraverso il primo, e questo varrà anche per il terzo.

https://bagcarrara.wordpress.com

http://www.germinalonline.org

 

 

Il Punto G fanzine del Movimento hyronista:
In un buffo mondo ormai distante dalla normalità quanto un coniglio da un cocomero, ecco che appare la figura del nuovo pensator fiammante: l’hyronista. Simpatico virgulto del filosofar selvaggio, relativista, sfavillante, multiforme eppure saggio. Rinascimentale ed improbabile, indagatore tartufesco dell’impossbile e confrontator surfante di sogni e piani logici, l’hyronista non teme di sfigurare perché il risultato è più importante della figura, e perché di figure in ogni caso ne ha mille, centomila ed un milione. L’hyronista non ha paura che dell’ignoranza, della passività, del non rifletter sui temi e sui problemi. È l’evoluzione della razza umana, per adesso non seguito ma ogni giorno più avvicinato. La tristezza diviene gioia, il rumore musica, lo sporco fiori e gli errori nuove idee in mano a chi sa usare l’ironia come concime invece che come pioggia acida, come collante invece che come esplosivo, come strumento per insegnarsi reciprocamente progressi umani e non come strumento di reciproca accusa e regressione, come strumento gioiosame infantile e non pietosamente puerile. Il pensatore hyronista, però, è più colto e non di meno, altrimenti è un semplice frescone, un ciarlatano, mentre l’hyronista è uno che da ha fare, non ha tempo da perdere ad essere normale o subnormale, ha da salvare il mondo e da creare una normalità normale prima che l’anormalità divenga così anormale da trasformare il surreale in incubo. Poverino. Lui che era nato per salvare e per proteggere con orsacchiottoso abbraccio le menti degli uomini… Che finaccia! Chi è un hyronista? Non lo so. Io no. Mi dissocio. Ogni buon hyronista dovrebbe farlo. Ed in effetti ognuno di noi, proprio e propriamente, lo fa: uniti si vince, ma divisi si pensa meglio. Quindi non bisogna dimenticare di fare nessuno dei due. Buona ricerca. E sempre in alto hy cuori!

Maremma Libertaria compie 5 anni. Partita per caso on line con quattro righe, arriva adesso al n. 21 e passa dai 6-7 lettori del n 1 ai sei-settecento di questo.Ricordo volentieri il convegno su Bianciardi e l’intervista a Tano D’Amico, gli articoli di Alberto Prunetti e i suoi libri, e quelli di Alessandro Angeli e di Luciana Bellini. Ringrazio tutti i suoi collaboratori  spesso involontari, e quelli invece che rilanciamo tra i nostri lettori. Senza prenderci troppo sul serio, figli dell’ironia delle nostre genti. Dalle macchie dell’Alta Maremma, nostra patria il mondo intero, nostra legge la libertà ! Sempre viva l’anarchia!
Libertà Uguaglianza Fratellanza Cinghialanza. A troncamacchioni sulle macerie dell’esistente
“Potrei chiedere agli anarchici. Se c’è una cosa che va riconosciuta agli anarchici è la memoria lunga.Tengono una memoria perfino tignosa di ogni cosa. E’ logico, senza l’ assiduo esercizio di una buona memoria l’anarchia non sarebbe altro che un naufragio eterno. L’anarchia non costruisce nazioni, costruisce mondi”
www.stefanopacini.org
L’ipotetico è un giornale libero e autogestito nato a febbraio di quest’anno. Tutt’ora sono usciti tre numeri e ci hanno scritto principalmente giovani ragazzi da tutta Italia. Partecipando al tavolo di discussione sull’autoeditoria vogliamo portare il nostro esempio e raccontare la nostra esperienza in questo campo, in quanto la realizzazione di questo giornale si basa fondamentalmente sul riuscire a mettersi in relazione anche a chilometri di distanza. Qui sotto potete leggere lo spirito su cui si fonda il nostro giornale.
Spirito de L’ipotetico
 I. L’ipotetico è un giornale libero per la diffusione di idee e creatività.
II. L’ipotetico vuole creare una rete tra persone per informare e mettere in discussione la società e la cultura di oggi.
III. L’ipotetico per sua natura non accetta : razzismo, sessismo, omofobia, autoristarismi, la disinformazione, il capitalismo, il neoliberismo o qualsiasi forma di sfruttamento dell’uomo.
IV. L’ipotetico è un giornale autogestito a cui ognuno può collaborare con il proprio materiale scritto, grafico e fotografico. Ognuno inoltre è libero di stampare e diffondere il giornale a un prezzo accessibile (non più di €1).
V. l’ipotetico non vuole essere strumentalizzato da partiti, sigle politiche, sigle studentesche o associazioni ma non è per questo motivo apolitico.
VI. L’ipotetico garantisce l’anonimato per le persone che lo richiedono.