Presentazione del Progetto per uno Spaccio Comunitario Autogestito

Curato da Giacomo (terre di lastra)

 

Progetto SPACCIO COMUNITARIO AUTOGESTITO

Associazione/cooperativa di produttori e co-produttori

Produttori:contadini e artigiani ecologici locali, piccole aziende biologiche familiari.

Co-produttori:consumatori attivi e responsabili.

Cos’è?

Lo Spaccio unospazio dove i produttori locali ed i consumatori attivi e responsabili possono incontrarsi e scambiare, creando relazioni.  Lo spaccionon acquista i prodotti dal produttore, (non è un intermediario) ma ospita semplicemente i prodotti dei suoi soci al suo interno.

Lo Spaccio ha lo scopo diagevolare lo scambio di beni ecologici e locali tra produttori e co-produttori, e porta vantaggi per entrambi:

  • per il produttore, in quanto gli risolve il problema di essere impegnato, oltre che nella produzione, anche nella vendita (come per esempio andare la domenica a fare mercati, o dover girare per la città facendo consegne ai vari GAS). Il produttore conferisce il prodotto nello Spaccio, dove soci volontari si occupano della vendita, facendo le veci del produttore.
  • per il consumatore, in quanto esiste un luogo, sempre aperto, dove può andare a comprare prodotti ecologici e locali, da produttori con cui ha instaurato una relazione di fiducia e responsabiltà. La relazione con i produttori già avviene nei GAS, ma con la scomodità di organizzare gli ordini ed i momenti di consegna, cosa che limita la partecipazione delle persone, e crea problemi al produttore. Spesso i produttori si lamentano che i GAS non danno continuità negli ordini; e le persone spesso dicono che acquistare tramite un GAS è complicato e troppo impegnativo, in quanto ci sono tempi precisi per l’apertura e chiusura degli ordini e per le consegne.

In più,i consumatori interessati possono fare servizio volontatio nello Spaccio attraverso turnazioni che vengono retribuite con buoni-acquisto spendibili nello Spaccio.

Principi gestionali

Lo Spaccioè gestito in modo comunitario e assembleare attraverso il metodo del consenso dai partecipanti attivi (produttori e consumatori). La partecipazione attiva e responsabile del consumatore lo rende unco-produttore.

I soci condividono unaCarta dei princìpi e degli intenti che definisce ilquadro etico e relazionale entro cui si deve svolgere l’attività dello Spaccio e gli obbiettivi ecologici e sociali che vuole raggiungere.

I prodotti

I prodotti (agricoli e artigianali)devono essere ecologici e locali. La loro qualità è garantita dal sistema dellagaranzia partecipata. Sono riservati ai soci. Attraverso la partecipazione attiva si possonofavorire dinamiche di costruzione partecipata del prezzo del prodotto.

Associazione/Cooperativa

Va studiata la forma giuridica più adatta alle finalità che lo Spaccio si propone.

I soci

I soci possono esseresociproduttorie soci co-produttori(consumatori).Anche i produttori sono consumatori, in quanto hanno anche loro avranno delle necessità da soddisfare tra i prodotti dello Spaccio.

I socicoprono le spese di gestione (affitto, bollette, buoni-acquisto per i volontari),con le quote associative, che si differenziano tra produttori e co-produttori. I produttori metteranno una quota maggiore in quanto svolgono un’attività redditizia, mentre i co-produttori no.

Chi non produce, vedendo che esiste un canale di vendita che funziona,può essere incentivato a diventare produttore a sua volta, magari andando a colmare una domanda di prodotti che ancora lo Spaccio non si riesce a soddisfare. Aumentando i produttori, diminuisce la spesa per le singole quote associative.

Lo scambio di prodotti

I produttori conferiscono i loro prodotti nello Spaccio, dovesoci volontari a turnazione si occupano  della vendita dei prodotti. I prodotti non passano di mano dalla associazione/cooperativa. Il consumatore paga direttamente il produttore. I volontari emettono ricevuta a nome e per conto del produttore, e non a nome della associazione/cooperativa.

I volontari ricevono in cambio del loro lavoro nello spaccio, deibuoni per acquistare i prodotti presenti nello Spaccio. I prodotti acquistati con i buoni conferiti ai volontari, vengono pagati al produttore. Ilcosto di questi buoni rientra nelle spese di gestione dello spaccio, coperte con le quote dei soci. I prodotti dello spaccio sono acquistabili solo dai soci.

Chiusura del ciclo economico locale

Lo Spaccio inizia la sua attività dal soddisfacimento del bisogno primario, l’alimentazione; ma l’intenzione è che questo spazio possa ospitare anche prodotti artigianali di ogni genere (purchè ecologici e locali).

Lo Spacciopuò ospitare una bacheca,o creare una piattaforma on-line, dove si possono mettere a disposizioneservizi(etici ed ecologici).

Nel momento in cui si haun’ampia gamma di prodotti(non solo alimentari) edun ampia offerta diservizi, si può iniziare a introdurre mezzi di scambio comemonete complementari (come lo SCEC in Italia) omonete sociali (come l’ECO in Spagna), cheaumentano il potere d’acquisto delle persone, e favoriscono i circuiti economici locali, perchè essendo spendibili solo a livello locale, mantengono la ricchezza nei territori.